Crema Città Europea dello Sport

Corre l’anno 2014. Tra i corridoi degli uffici comunali è tutto un brulichio di tensione ed eccitamento fino a quando, finalmente, il telefono squilla: è Sergio Allegrini, segretario della Commissione ACES Europe, che chiama direttamente da Praga per comunicare che, sì, Crema sarà Città Europea dello Sport 2016.

Grande orgoglio e soddisfazione, ma anche la consapevolezza di una straordinaria responsabilità per un riconoscimento che non può tradursi in un titolo vuoto. Nell’ultimo anno e mezzo, quindi, la città intera si è rimboccata le maniche e ha collaborato attivamente alla preparazione di questo evento eccezionale, patrocinato anche dal Consiglio regionale della Lombardia e dal CONI Italia.

E adesso, dopo la serata inaugurale tenutasi a fine gennaio presso il Teatro San Domenico, che ha visto la conduzione prestigiosa del giornalista Beppe Severgini, si può entrare nel vivo.

foto-inaugurazione

Fonte – Album cerimonia inaugurale

Il 2016 sarà dunque un anno di Sport a 360 gradi. Innanzitutto, sarà l’occasione per operare un importante miglioramento alle strutture e all’impiantistica sportiva del territorio, con particolare attenzione ai luoghi deputati allo sport di base, alle attività scolastiche e agli spazi all’aria aperta.

Ma soprattutto il titolo di Città Europea dello Sport permetterà a Crema di trasformarsi nel palcoscenico ideale di appuntamenti sportivi di portata nazionale e internazionale, oltre che confermare il calendario di eventi e manifestazioni ormai consolidato negli anni.

L’Europa però, tramite ACES Europe, sollecita la città anche a stimolare ulteriormente la pratica e la cultura sportiva, specialmente tra le fasce di popolazione che hanno più difficoltà ad accedervi e rischiano di rimanerne emarginate: i bambini, gli anziani e i diversamente abili.

La sfida, infatti, è proprio questa: lo sport per tutti! Non solo agonismo e competizione, dunque, bensì  la valorizzazione dello sport come condivisione di valori, capacità di aggregazione e di confronto, rispetto delle regole e degli avversari, opportunità di crescita personale e sociale.

Per questo si è scelto di mettere in atto un vero e proprio gioco di squadra, coinvolgendo oltre alle istituzioni comunali anche le scuole, le società sportive e le associazioni di volontariato. Si è costituito così un network solido ed efficace capace di dare vita a un complesso sistema di sinergie tra economia, cultura e sociale, al fine di  valorizzare le buone pratiche sportive come strumento di integrazione, crescita e welfare.

Ci aspetta quindi un anno di appuntamenti che, tra tornei e dimostrazioni, partite e convegni, incontri e dibattiti, coinvolgerà tutta la cittadinanza all’insegna dello sport come sinonimo di benessere e di socialità. Non resta che armarsi di entusiasmo, indossare scarpe comode e accettare la sfida.