Tempo di Festa, tempo di bancarelle

Mercatini di Santa Lucia in Piazza DuomoDicembre. Il freddo si fa più pungente, la nebbia un po’ più fitta, si sente aria di neve. Gli addobbi festosi e le insegne luminose dei negozi ci ricordano che il Natale è finalmente alle porte. Quale atmosfera miglioreper prepararsi alle Feste?

Quest’anno Crema ha deciso di anticipare i festeggiamenti con la nuova edizione dei “Mercatini di Natale sotto il Torrazzo”, ghiotta manifestazione che per tre domeniche (23 novembre, 7 e 21 dicembre) animerà Piazza Duomo con giochi, colori, musica e, soprattutto, ricche bancarelle. Si potrà trovare di tutto tra gli stand installati attorno al grande abete davanti al Comune: giocattoli, abbigliamento, oggettistica, antiquariato… Ma anche dolciumi, vini e prodotti enogastronomici tipici, con particolare attenzione alla valorizzazione del marchio “made in Crema”. I visitatori potranno attardarsi tra le numerose attrazioni offerte dagli espositori, provenienti quest’anno, per la prima volta, anche dalle altre Regioni d’Italia.

Inoltre, per vivacizzare i pomeriggi domenicali, non mancheranno un’esposizione di presepi napoletani, uno spazio di intrattenimento per i più piccoli, musica dal vivo e, novità assoluta, un intrigante contest. Gli avventori avranno infatti la possibilità di scegliere il nome del nuovo “Dolce di Natale” cremasco, che verrà decretato solennemente solo al termine della manifestazione.

Presepe Sabbioni

Foto da http://www.sabbioni.edpanswer.biz/

Una girandola di svaghi e leccornie che ben si addice allo spirito delle celebrazioni natalizie, culminanti in un immancabile grande evento: il brindisi della Vigilia presso il Presepe dei Sabbioni. Nel quartiere omonimo, ogni anno, come d’incanto, prende vita un imponente presepe ideato nel 1989 da Giovanni Alghisio e da allora sempre in evoluzione. La sua peculiarità, che richiama turisti e visitatori da tutta la Lombardia e oltre, è quella di ricostruire con minuziosa attenzione un paese contadino della prima metà del Novecento.

Dopo la messa della notte del 24 dicembre, appuntamento irrinunciabile per tutti i cremaschi doc (e non solo) è la passeggiata tra le vie di questo pittoresco villaggio, tra una lavandaia e un oste, un falegname e un maniscalco, con un bicchiere di vin brulé bollente tra le mani.

Ma un altro momento fondamentale scandisce il calendario festivo della città di Crema: si tratta dell’amatissima Festa di Santa Lucia. La leggenda vuole che durante la “notte più lunga che ci sia”, come insegnano le filastrocche, quella tra il 12 e il 13 dicembre, la Santa attraversi i cieli di tutto il mondo, a bordo del proprio carretto trainato da uno zelante ciuchino, per distribuire giochi ai bambini buoni e carbone ai più monelli. In realtà, la strada che deve compiere è assai più breve poiché questa tradizione è diffusa solo tra poche province lombarde (Cremona, Lodi, Bergamo, Brescia, Mantova). Ma questo non sminuisce affatto le aspettative sognanti e l’eccitamento che pervade la fantasia infantile nei giorni precedenti l’arrivo della Santa (e dei doni, ça va sans dire).
Preannunciata da canzoni, poesie, racconti mitici dei fratelli maggiori e, naturalmente, dalle immancabili bancarelle in piazza (11 e 12 dicembre), quella di Santa Lucia è senz’altro la Festa più popolare e partecipata della città.

Non resta che scriverle la famigerata letterina, legare un mazzetto di fieno fuori dalla porta per il povero asinello, chiudere gli occhi e…

 

 

(foto di copertina di Matteo Paciotti)