Galassia lavoro: laureati e poi?

articoloImpaginati i frontespizi, preparate le slide e mandate in stampa le ultime copie della tesi, è già tempo di guardarsi attorno per capire cosa fare una volta conseguito l’agognato titolo di dottore. Già, laureati e poi?

Per orientarsi nel mondo, a volte ostico, delle offerte di lavoro, può essere utile dare un’occhiata ai principali studi che hanno esaminato il mercato lavorativo oggi, evidenziando le competenze più apprezzate dalle imprese, le professioni più richieste e la relativa difficoltà di reperimento.

Elaborando i dati di domanda e offerta aggiornati al 2015, l’Istat ha studiato l’andamento delle professioni in Italia arrivando a pubblicare una classifica delle 70 più in ascesa, quelle cioè che hanno visto un aumento di 1,4 milioni di occupati nonostante nello stesso periodo l’occupazione sia scesa complessivamente di 319.000 unità. Tra queste, con ben 632.000 occupati, ci sono le professioni tecniche specializzate in ambito tecnologico e scientifico, con elevato livello di istruzione e forti competenze tecnico-meccaniche: per esempio, i responsabili della produzione industriale, gli analisti e i progettisti di software, gli imprenditori e i tecnici della gestione di servizi.

Un punto di vista ancor più specifico e dettagliato lo offre il bollettino di Unioncamere (PDF) relativo al primo trimestre 2016, che mappa il numero di assunzioni effettive e i profili più difficili da reperire sul mercato del lavoro. Tra le figure professionali più richieste sono segnalati al primo posto i direttori di funzione, seguiti a ruota dagli specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali.

unioncamere

La difficoltà di reperimento di queste professioni, che si aggira mediamente intorno al 30% – 40%, sembra quasi stridere con il tasso di disoccupazione del 11,7% registrato dall’Istat a febbraio 2016, con picchi al 39,1% se si parla di disoccupazione giovanile. Per comprendere pienamente questo dato, però, bisogna spostare l’accento dalle professioni alle competenze: bisogna tenere conto cioè non tanto del tipo di professionalità richiesta, quanto del tipo di abilità necessarie alla professione.

Gli studi evidenziano infatti la comparsa di posizioni lavorative totalmente nuove rispetto al passato, per le quali chi si immette sul mercato del lavoro spesso si rivela non adeguatamente preparato: l’indagine pubblicata da Manpower MEOS, per esempio, segnala tra i profili emergenti i Senior User Experience Designer, gli analisti funzionali e i web developer. Una panoramica più completa ed esaustiva la offre LinkedIn, il social network professionale attualmente più sviluppato a livello mondiale: lo staff di LinkedIn ha utilizzato infatti un algoritmo predittivo per analizzare le richieste delle aziende nel 2015 e simulare di conseguenza una classifica delle competenze “vincenti” del 2016.

linkedin

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All’interno dello stesso ambito professionale, dunque, ci sono specializzazioni e competenze più apprezzate (e richieste) di altre. Al vertice della classifica troviamo skills come Cloud and Distributed Computing o Marketing Campaign Management. È importante sottolineare che alcune di queste competenze non erano incluse nella top 25 dell’anno precedente, a suggerire la continua, rapidissima evoluzione dell’assetto organizzativo del mercato del lavoro.

Per trovare una collocazione vincente, dunque, bisogna colmare quel gap tra domanda e offerta di lavoro che spesso è figlio di un sistema educativo-formativo non sempre allineato alle esigenze e alla velocità di cambiamento del contesto economico. Sempre secondo Unioncamere, le imprese prevedono infatti difficoltà di reperimento per il 13% delle assunzioni pianificate in questa prima parte del 2016, quota che raggiunge il 18% nell’industria e l’11,4% nei servizi.

Una preparazione specifica può quindi portare a un inserimento più facile e fruttuoso nel mondo del lavoro. Anche per questo, in campo scientifico-tecnologico, il Dipartimento di Informatica di Crema dell’Università degli Studi di Milano ha scelto di proporre il Corso di Laurea SSRI, il primo percorso formativo universitario in Italia dedicato alla Sicurezza Informatica, sia presenza che nella sua versione Online.

Il corso ha l’obiettivo di potenziare le competenze di Network and Information Security, Cloud and Distributed Computing e Statistical Analysis and Data Mining per immettere sul mercato del lavoro sviluppatori di servizi applicativi su reti informatiche, analisti, progettisti, consulenti per la gestione sicura di sistemi informativi aziendali e di e-business, di reti e di dispositivi mobile.

Competenze professionali che, come evidenziato dallo studio di LinkedIn, sono sempre più ricercate e apprezzate dalle imprese. Del resto, uno studio della Commissione UE relativo al 2015 ha individuato circa 700.000 posti di lavoro vacanti nel settore dell’Information and Communication Technology in tutta Europa.

E l’Istat ha registrato inoltre che nel 2015 il 28,2% di utenti internet over15 ha avuto almeno un problema di sicurezza, mentre ben il 54,3% non ha svolto alcune attività online per questo motivo. Sempre secondo lo studio Istat, il 42,9% delle imprese ritiene necessaria una politica di sicurezza informatica e circa il 62% ha definito o aggiornato la propria policy negli ultimi 12 mesi.

cvqui_2I neo-laureati che vogliono buttarsi nel mondo del lavoro, dunque, non devono far altro che individuare il proprio ambito di specializzazione e aggiornare il proprio curriculum per renderlo più accattivante per le imprese. I principali canali istituzionali di ricerca lavoro sul territorio sono lo storico Orientagiovani di Crema e l’Agenzia Servizi Informagiovani di Cremona, che ha allestito l’apposito sito CV-Qui.

Ma attenzione a non sottovalutare le numerose proposte presenti anche sul sito di Dipartimento dell’Università di Crema o sul gruppo Facebook ad esso connesso. Altrimenti si può sempre cercare la giusta ispirazione dando una scorsa alle storie di successo dei laureati Made in Crema: esperienze, testimonianze e feedback di studenti ed ex studenti delle sedi locali di Unimi.