La Biblioteca 2.0

mlolDa più di dieci anni, gli studenti cremaschi trovano la pace e la concentrazione necessarie a preparare tesi, esami o prove scritte negli ampi saloni di Palazzo Benvenuti, in pieno centro storico, che dal 2002 ospita la Biblioteca Civica di Crema. Ma la Biblioteca non è solo quiete e solenne silenzio. Dal prestito interbibliotecario all’emeroteca, dalla disponibilità di contenuti multimediali alla ricca Sezione Ragazzi, fino agli eventi culturali e agli incontri con gli autori, la Biblioteca offre una serie di servizi che ne fanno un punto di riferimento per studenti, ricercatori e accaniti lettori di tutto il territorio lombardo. Tra i tanti servizi proposti, ce n’è uno che la rende addirittura all’avanguardia. Si tratta di MLOL, una vera e propria biblioteca digitale gratuita e accessibile da remoto. Ne abbiamo parlato con Francesco Pandini, responsabile del progetto MLOL per la Rete Bibliotecaria Cremonese e oggi collaboratore della Horizons Unlimited, l’azienda che ha curato lo sviluppo di questa preziosa piattaforma.

 MLOL: un nome curioso. Che cosa significa e in cosa consiste esattamente?

Si tratta della Media Library On Line, la risposta delle biblioteche italiane ai mutamenti apportati dal digitale negli ultimi anni nel campo dell’informazione e dell’approfondimento. Se parliamo di contenuti online, infatti, è impossibile non notare come il digitale abbia cambiato i consumi e le abitudini di lettura. Quindi, come biblioteca, ci siamo chiesti: cosa possiamo fare per garantire l’accesso a contenuti di qualità, in modo gratuito e immediato? Con questo scopo è nata MLOL, grazie alla proficua partnership tra i sistemi bibliotecari pubblici e l’azienda privata Horizons Unlimited di Bologna. Posso dire che è un gran successo, dato che al momento sono oltre tremila le biblioteche italiane che aderiscono alla piattaforma.

Come si può accedere al servizio?

Con una semplice iscrizione presso la biblioteca del proprio Comune, dove non verranno richiesti altri dati se non nome, cognome, e-mail attiva e codice fiscale. Semplicissimo.

E a quali contenuti può accedere ogni iscritto?

L’offerta è davvero ricca ed eterogenea. MLOL è, per esempio, un’edicola che permette di consultare oltre duemila quotidiani e periodici da tutto il mondo, sfogliabili online dalla prima all’ultima pagina in versione edicola, con testi e immagini. Ci sono poi servizi di audio streaming (abbiamo sottoscritto abbonamenti a importanti banche dati di musica digitale che consentono agli iscritti di accedere a decine di migliaia di registrazioni da ascoltare quando si è connessi), MP3 download (tre tracce a settimana da scaricare dai cataloghi Sony e The Orchard, gratis e legalmente) e video in streaming e in prestito digitale (più di duecento film che si possono scaricare e avere a disposizione per un mese). E infine i libri, naturalmente: nel nostro sistema si possono prendere in prestito ormai oltre diecimila titoli, compresi volumi di narrativa e saggistica contemporanea. Per ora sono quattro al mese e si possono leggere praticamente su tutti i supporti: pc, mac, tablet con vari sistemi operativi ed e-reader. Inoltre, grazie ad accordi con gli editori, oggi abbiamo anche la possibilità di prestare copie digitali degli e-book in commercio.

 E questi servizi sono totalmente gratuiti?

Certo! Proprio  come la biblioteca che abbiamo sempre conosciuto. I costi del servizio sono coperti dalla rete bibliotecaria e dai singoli comuni aderenti che, proporzionalmente alle proprie possibilità economiche, decidono di investire parte del proprio bilancio in questi contenuti.

 Pensi che il sistema bibliotecario tradizionale verrà penalizzato da questo servizio?

Direi di no, assolutamente. Non c’è conflitto tra i due servizi: non è importante se un utente ha cercato un’informazione al banco di una biblioteca o consultando una banca dati che noi, come bibliotecari, gli abbiamo messo a disposizione su una piattaforma. L’importante è che il cittadino arrivi all’informazione di cui ha bisogno e che questa sia di qualità.

 MLOL è un servizio relativamente recente e non ancora tutti lo conoscono. Come pensate di sostenerlo e promuoverlo?

Da qualche anno stiamo organizzando una serie di incontri grazie alla Rete Bibliotecaria Cremonese, su indicazione della coordinatrice Francesca Moruzzi. Si può dire che tutto sia cominciato circa tre anni fa, sul finire del 2011, con alcune giornate all’Ipercoop di Crema. Avevamo allestito il nostro stand fuori dalla zona delle casse e il flusso di gente continuo delle giornate natalizie ci ha consentito di far conoscere il servizio a tantissima gente che in biblioteca non ci sarebbe mai venuta. Per questo motivo, quest’estate abbiamo elaborato un calendario che ci consentisse di portare i nostri stand in giro per diversi paesi della provincia di Cremona: da Casaletto Vaprio a Pizzighettone, da Martignana a Scannabue e Crema, ovviamente.

 E chi si fosse perso uno dei vostri incontri?

Per avere ancora maggiori dettagli suggerisco sempre di andare a leggere i post di BiblioMediaBlog, il blog delle biblioteche pubbliche digitali italiane nato da una collaborazione tra sistemi bibliotecari di tutta Italia: uno strumento pratico per ottenere consigli e spiegazioni utilissime su come sfruttare appieno le potenzialità della piattaforma.